Da qualche settimana mi è capitato di notare in esposizione sugli scaffali di una nota catena di supermercati dei brick di “latte proteico”. Sul momento sono rimasto perplesso: il latte è già “proteico” quindi perchè questa precisazione? Leggendo l’etichetta si legge che la quantità di proteine contenuta in questo latte è effettivamente molto più alta della norma, 8 g per 100 ml, più del doppio del latte tradizionale ma con le stesse calorie. Si tratta di una trovata di marketing o può essere effettivamente utile?
Per cominciare mi sono informato per capire come fosse prodotto.
Partendo da una base di latte tradizionale, questo viene arricchito principalmente tramite due metodi: il primo prevede che le proteine vengano concentrate grazie a processi di ultrafiltrazione meccanica, che sfrutta delle membrane dotate di pori estremamente piccoli che funzionano come un setaccio tale da far passare acqua, lattosio e sali minerali ma da trattenere proteine, in modo da ottenere un prodotto più concentrato. Il contenuto di lattosio e sali minerali viene poi bilanciato alla fine del processo. Non si tratta di un processo chimico, ma “meccanico” e assolutamente sicuro. Il secondo metodo prevede invece che vengano aggiunte ulteriori proteine provenienti dal siero di altre lavorazioni come quella dei formaggi (anche questo metodo è assolutamente innocuo).
Ma il latte proteico, è effettivamente utile? Come sempre, dipende da come lo usiamo.
Sicuramente a parità di proteine, rispetto a vari latticini analoghi, è un prodotto relativamente povero di calorie. A titolo di confronto 200 g di fiocchi di latte apportano circa 20-24 g di proteine e 150-180 Calorie mentre 200 ml di latte proteico apportano 16 g di proteine ma solo 100 Calorie circa. Quindi se per motivi di sport o salute abbiamo bisogno di arricchire l’alimentazione con proteine risparmiando però qualche Caloria, effettivamente può essere un valido aiuto, anche perchè non richiede di aggiungere un alimento in più alla dieta o di assumere integratori specifici, dal momento che il posto che avrebbe comunque occupato è quello del latte tradizionale a colazione.
Ricordiamo però che assumere alimenti ad alto contenuto proteico (soprattutto questi nuovi prodotti molto concentrati), senza un’indicazione specifica, può provocare problemi di salute. L’eccesso di proteine provoca patologie esattamente come la carenza. Il latte proteico (insieme ad altri prodotti “high protein”) non va preso come sostituto del latte tradizionale senza una reale necessità o senza essere inserito in un piano nutrizionale adeguato.
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