Sana alimentazione e attività fisica: perchè devono andare di pari passo

Pubblicato il 21 dicembre 2025 alle ore 18:33

Due leggende metropolitane sono radicatissime nell’immaginario comune e sono assolutamente difficili da scalzare: la prima è quella che sostiene che sia sufficiente "fare una dieta" per perdere peso; la seconda, forse ancora più subdola, sostiene che se si pratica tanta attività fisica si possa mangiare qualsiasi schifezza, tanto “si brucia”. Sia la prima che la seconda sono credenze profondamente sbagliate.

Partiamo dalla prima. Quando si vuole perdere peso, istintivamente si decide di mangiare meno. Questa scelta apparentemente del tutto logica, porterà magari a dei risultati immediati, ma nel giro di qualche mese le conseguenze di questo regime forzato renderanno gli sforzi fatti del tutto inutili. Dopo le prime settimane di successi infatti, il corpo, stressato dall’alimentazione ridotta, comincerà a far diminuire il suo metabolismo il più possibile, per cercare di sopravvivere meglio che può alla “carestia” in corso, e tra le strategie che adotta purtroppo vi è anche la diminuzione della massa muscolare (responsabile del consumo di grasso), cosa che innescherà un circolo vizioso. Quando la “dieta miracolosa” sarà terminata, per recuperare il peso perso basterà ricominciare a mangiare come prima, cosa che però non farà aumentare di nuovo la massa muscolare. Bisogna ricordarsi inoltre che, oltre alla semplice astenia, una dieta errata sia in termini di nutrienti che di quantità, porta anche a calo della concentrazione, calo dell’attenzione, calo dell’umore, mal di testa e irritabilità.

Seconda leggenda metropolitana: “se mi muovo tanto posso mangiare tutto quello che voglio, tanto brucio.” Niente di più sbagliato. Chi pratica attività fisica a livello amatoriale e ancora di più chi la pratica a livello agonistico, sa che talvolta basta una cena più disordinata per rovinare una sessione di allenamento il giorno successivo. Chi pratica attività fisica anche leggera necessita di un’alimentazione sana che fornisca tutti i principi nutritivi necessari che vanno ben oltre i semplici carboidrati, grassi e proteine.

Ho seguito diversi sportivi amatoriali e professionisti che per esempio, hanno avuto miglioramenti enormi quando hanno inserito nella loro dieta (o in alcuni casi aumentato), frutta e verdura. Le proteine e i carboidrati servono ovviamente, ma se non si forniscono al corpo sali minerali e vitamine, i processi metabolici alla base dell’allenamento e delle fasi di recupero non funzioneranno correttamente. Pensate a un operaio che riceve tonnellate e tonnellate di mattoni e cemento, ma non riceve nemmeno un secchio e una spatola... come farà a lavorare?

La dieta per gli sportivi funziona nello stesso modo: non bisogna concentrarsi solo sui mattoni (le proteine) o sul cemento (carboidrati e grassi), perché servono anche gli attrezzi per lavorare (sali minerali e vitamine).

Inoltre una corretta alimentazione protegge anche da eventuali patologie che possono insorgere anche se si pratica con regolarità attività fisica. Per esempio, sono state trovate placche aterosclerotiche nelle arterie di ragazzi poco più che ventenni, che praticavano regolarmente attività fisica, ma che avevano un’alimentazione assolutamente discutibile.

La carenza di attività fisica è un problema grave tanto quanto un’alimentazione sbilanciata: non si può mangiare "poco" pur di dimagrire senza fare attività fisica, e non si possono correre 10 km alla settimana senza assumere alcun tipo di carboidrato.

Praticare attività fisica con regolarità unito a una corretta alimentazione, permette di rendere una dieta dimagrante molto più flessibile, di aumentare la massa muscolare (che consentirà di bruciare più rapidamente i grassi in eccesso) e di avere una maggiore consapevolezza dello stato di salute del proprio corpo.

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